Rischi on line, parte ricerca europea su minori

Analizzare su scala europea esperienze e comportamenti on line dei minori e delle loro famiglie: è l'obiettivo di Eu Kids Online II, un nuovo progetto di ricerca finanziato dal Safer Internet Programme della Commissione europea, aperto fino al 30 aprile ai suggerimenti degli stakeholders nazionali.

L'obiettivo pratico è quello di coinvolgere, si legge nel prospetto di presentazione, «campioni nazionali di ragazzi di età compresa fra i 9 e i 16 anni e i loro genitori, allo scopo di produrre una base empirica quantitativa, rigorosa e comparabile a livello transnazionale, sugli usi di internet in Europa». Il gruppo di ricerca, coordinato da Sonia Livingstone della London School of Economics, è composto da un gruppo di esperti, un comitato consultivo internazionale, e gruppi di ricerca di varie discipline distribuiti in 25 paesi europei

Dal punto di vista conoscitivo invece la ricerca mira a scandagliare l'esperienza dei rischi on line e le strategie che bambini, adolescenti e genitori adottano per proteggersi. Infatti il primo triennio di lavoro di Eu Kids Online (2006-2009) ha creato e analizzato un database delle ricerche empiriche sull'accesso, opportunità e pericoli di Internet per bambini e ragazzi disponibili in 21 paesi europei. Ma, osservano i ricercatori, esistono «domande di ricerca tuttora inevase che riguardano la reale incidenza dei rischi nelle pratiche di navigazione dei minori e la loro capacità di reagire a tali situazioni, l’eventuale presenza di fasce di popolazione maggiormente esposte ai pericoli della rete e le strategie di mediazione parentale più praticabili e più opportune. Emerge dunque la necessità di costruire una base di dati empirici affidabile e comparabile a livello crossnazionale che consenta di colmare i gap conoscitivi della ricerca attualmente disponibile in Europa».

Il metodo della ricerca partirà da un «approccio centrato sul bambino, comparativo, critico e culturale» e si baserà su un questionario somministrato faccia a faccia che, «nel contesto domestico, e nel rispetto di cautele etiche e procedurali per le domande più sensibili», «include domande relative agli usi di internet fra i minori, all’alfabetizzazione digitale, alle strategie di risposta ai rischi, alle percezioni e alle pratiche che permettono un uso sicuro della rete». I «risultati saranno sistematicamente confrontati con le percezioni e le pratiche dei genitori». I primi risultati saranno presentati in occasione del Safer Internet Forum il 20-21 ottobre 2010.

Però, prima che parta la rilevazione, Eu Kids Online sta conducendo una consultazione pubblica con esperti e stakeholders per conoscere le loro aspettative in merito ai risultati dell'indagine e la loro opinione  sui rischi delle nuove tecnologie online per i minori.
É possibile rispondere online entro il 30 aprile, riempiendo il modulo disponibile a questo indirizzo. (mf)